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13/12/2011 - Mangiare felici.

Le radiazioni solari, assorbite dai tessuti della pelle, epidermide e derma, hanno l'effetto di procurarci il colorito abbronzato ed insieme l'aspetto gradevole e sano che tutti desideriamo. Il nostro organismo è in grado di proteggersi dal sole attraverso vari meccanismi, tra cui quello della melanina, che colora gli strati superficiali della pelle per proteggersi dai raggi solari, dell'acido urocanico che contribuisce alla protezione, e dell'aumento di spessore del corneo ad opera della produzione di cheratine, che aumentano lo spessore cutaneo. I raggi solari (1) penetrano nell'epidermide, dando l'avvio ai processi protettivi. Questi processi provocano anche la formazione di Istamina che, insieme ad altre sostanze ad azione infiammatoria, probabilmente prostaglandine, raggiunge i vasi sanguigni scatenando una reazione cutanea che si manifesta nel giro di poche ore, sotto forma di eritema solare, che nei casi più gravi, diventa scottatura. Da qui l'importanza delle seguenti regole d'oro per esporsi al sole senza danni. Le regole d'oro per una corretta esposizione solare 1) L'esposizione al sole deve essere inizialmente molto graduale, in modo da dare il tempo alla melanina di produrre i suoi pigmenti protettivi. Questo significa che, se si arriva al mare ancora pallidi, l'esposizione al sole dal primo giorno per tutta la giornata o anche solo mezza giornata è decisamente troppo. 2) Non esporsi al sole nelle ore in cui il sole è troppo forte (dalle 11,30 alle 16,30). 3) Proteggere la pelle in modo naturale, evitando i filtri di sintesi (2) sulla cui azione nel tempo non abbiamo ancora informazioni sicure. Si tratta comunque di sostanze non riconoscibili come self dall'organismo e quindi potenzialmente rischiose. 4) Utilizzare cappelli, magliette e ombrelloni, specialmente per i bambini. È molto importante soprattutto per i bambini l'esposizione graduale, solo nelle ore sicure in quando l'effetto reattivo al sole viene memorizzato nel derma e il bambino che ha subito scottature sarà più sensibile anche da adulto.